Intervista a Nadia Roberti/ danze popolari

 


 Intervista a Nadia Roberti, insegnante di danze popolari

di Laura Gorini

Non ci sono modi giusti o sbagliati di ballare, perché “dove si ferma la parola inizia la danza” ed ognuno è libero di esprimersi come vuole.


Il fischio d'inizio del nuovo corso di danze popolari, tenuto dall'insegnante Nadia Roberti, a Lonato del Garda (Bs) è previsto per giovedì 3 Settembre 2026 alle ore 20 e 30 presso la Palestra Operazione Fitness( Via Molini, 71). Due ore di lezione, balli e condivisione. Per maggiori informazioni e iscriversi:3349803305.

Nadia, l' autunno è alle porte ed è dunque  giunto il momento di rimettersi in forma in vista di una nuova stagione. Le danze  popolari possono esserci d' aiuto in tale direzione?
La danza di per sé è movimento e le danze popolari non sono da meno! Può essere un buon modo per rimettersi in forma, ma soprattutto è un’occasione di convivialità e divertimento.

Una buona preparazione fisica può essere auspicabile per iniziare ad avvicinarsi ad esse?
Chiunque può praticare il ballo popolare, poiché non è una disciplina sportiva. La parola stessa “Popolare” indica che è alla portata di tutti e che non richiede doti fisiche particolari.
Si impara con il tempo a stare al ritmo, ad acquisire i passi e, se le danze sono particolarmente veloci, ad avere “fiato” per eseguirle!

Tu  sei una sportiva, sei una grande camminatrice da anni. Questi allenamenti pressoché quotidiani quanto ti hanno giovato a livello di prestazione nelle danze?
Le mie pratiche sportive sono una conseguenza dell’aver praticato la danza popolare.
L’assiduità al ballo mi ha abituato al continuo movimento e mi ha invogliato a coltivare anche la passione per le camminate escursionistiche: in entrambe le discipline si incontrano persone che amano il movimento, la curiosità di scoprire e la voglia di stare insieme nel farlo.

Conoscere, invece, le musiche scelte per ogni ballo, richiede molto studio. Con quale criterio le scegli?
La musica è una parte molto importante nella mia vita. Se mi affascina un tipo di ballo ma la musica sulla quale vado ad eseguirla non è particolarmente coinvolgente, lascio perdere. Al contrario, se le sonorità di alcuni brani provenienti da una zona particolare fanno vibrare le “mie corde”, vado alla ricerca dei balli popolari su cui danzarle!

Se dovessi scegliere delle danze popolari che rappresentano la Nadia di ieri, quella di oggi e quella che ti immagini un domani, quali sceglieresti e perché?
Che domanda difficile! Del futuro non so nulla, perciò non posso rispondere su che musica possa rappresentarmi tra qualche anno. Nel passato ho eseguito pedissequamente i passi e le coreografie, credendo che ci fosse un modo giusto ed un modo sbagliato di ballare il popolare. Oggi cerco di fare mia ogni danza, rispettandone i canoni e l’impostazione, ma con la consapevolezza che non ci sono modi giusti o sbagliati di ballare, perché “dove si ferma la parola inizia la danza” ed ognuno è libero di esprimersi come vuole.



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